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Serata Champions League, pagelle by fogarossonera

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Serata Champions, di seguito le pagelle di fogarossonera..

Buona lettura

 

Pagelle Inter

 

Handanovic 6,5: Si distende a deviare una punizione insidiosa di Stanciu. Vola anche su Zeleny ma la ribattuta è corta è finisce proprio sui piedi dell’accorrente Olayinka che ribadisce in rete.

D’Ambrosio 6: In sortita offensiva prova a sbloccare il match su palla inattiva ma Kolar è attento sul suo colpo di testa.

de Vrij 6: Da calcio piazzato Sensi disegna per lui un cross parecchio invitante che però non riesce a deviare in rete di testa.

Skriniar 6: Il gol dello Slavia nasce da un suo grave errore tecnico e di valutazione, quando avanza palla al piede e perde il controllo della sfera poco dopo la linea di centrocampo. Poi compie due enormi salvataggi, prima su Zeleny poi su Boril.

Candreva 6: Nel nome dell’equilibrio. Con lui in campo l’Inter non offre un grande spettacolo ma neanche va in sofferenza. Esce per una contusione e la sua assenza si fa sentire.

(Dal 4’ s.t. Lazaro 5,5: La gamba va ma si lascia alle spalle buchi pericolosi. Conte dovrà ancora lavorarci).

Gagliardini 4,5: Spreca un gran recupero innescando male il contropiede. e Conte si arrabbia non poco. Pecca in personalità quando c’è da rischiare la giocata, forse fidandosi poco dei suoi piedi.

Brozovic 4,5: Appannato già contro l’Udinese, prosegue nel suo momento no. Non riesce mai a trovare i tempi né a farsi trovare come primo appoggio in uscita.

(Dal 26’ del s.t. Barella 7: Entra immediatamente con grande grinta, come a voler reagire all’ultima, brutta prestazione. Dà vivacità al centrocampo dell’Inter e trova il pareggio con un destro sporco dall’interno dell’area di rigore).

Sensi 7: Con due punizioni mette prima de Vrij e poi D’Ambrosio davanti al portiere ma entrambi sprecano malamente. Sua anche la traversa su punizione da cui nasce il gol di Barella.

Asamoah 5: Nessuna iniziativa degna di nota e un’entrataccia esaminata dal VAR. Non avanza mai con pericolosità, nonostante Coufal non sembri un fulmine di guerra.

Lautaro 5: Al quarto d’ora scappa nell’uno contro uno a Kudela ma il diagonale mancino finisce di poco a lato.  Rimane l’unica nota lieta di una partita anonima.

(Dal 26’ del s.t. Politano 6: All’ingresso è immediatamente frizzante e le sue accelerate aprono la difesa dello Slavia. Pecca di egoismo quando potrebbe allargare il gioco su Lazaro e sceglie la giocata personale che non si traduce in gol).

Lukaku 5: Un panterone anestetizzato. Vince pochi duelli fisici e spesso lo sovrastano anche nel gioco aereo.

Conte 5,5: Nel gioco c’è qualcosa che non va. Alterna Vecino e Gagliardini per non rinunciare alla fisicità in mezzo al campo ma sarà necessario trovare il modo di far coesistere Barella e Sensi, gli unici che possono accendere la luce lì in mezzo.

 

Slavia Praga
Kolar: 6,5
Coufal: 5,5
Kudela: 6,5
Hovorka: 7
Boril: 6,5
Soucek: 6
Husbauer: 6,5
Masopust: 6
(Dal 34’ s.t. Yusuf Helal: s.v.)
Traore: 6
(Dal 15’ s.t. Zeleny: 7)
Stanciu: 7
Olayinka: 7
(Dal 40’ s.t. Provod: s.v.)
All. ​Trpisovsky 7,5

 

Pagelle NAPOLI
Meret 7.5
: rimedia all’errore di Insigne con una grande parata su Mané al 20′. Nel primo tempo non è chiamato ad altri interventi, ma esce bene sulle palle ferme. Al 20′ della ripresa diventa strepitoso correggendo in angolo un diagonale di Salah destinato all’angolo basso. Completa l’opera su Mané allo scoccare dell’ultimo quarto d’ora

Di Lorenzo 7: si presenta al palcoscenico della Champions con la personalità del veterano già dai primi minuti. Crea molto in asse con Mertens che agisce sul suo versante. Nella ripresa spinge meno ma non sbaglia nulla in un grande esordio Champions

Manolas 6.5: primo tempo di grande attenzione, soprattutto negli interventi in anticipo. Straordinario su Salah a metà frazione, dopo che l’egiziano era andato via a Koulibaly. A metà ripresa rischia l’harakiri con un tocco che favorisce Salah a pochi passi da Meret

Koulibaly 8: due chiusure tra l’11’ ed il 12′ a salvare il risultato prima su Mané e poi su Salah lanciati a rete e dimostra di esser tornato ai suoi standard. Gli applausi del San Paolo fanno il resto: diventa invalicabile

Mario Rui 7.5: impressiona la prima mezz’ora nelle due fasi. Si contano due chiusure in scivolata decisive, proposizione come scarico per il compagno ed un asse con Insigne molto produttivo. Nel finale di frazione cancella a Salah l’uno contro uno con Meret e completa una partita straordinaria

Callejon 7.5: continua ad essere uomo tattico importante, con pochi inserimenti e badando alla sostanza, con un centrocampo “squilibrato” lasciando ad Insigne il compito di stare più alto in fase di non possesso. Ha lo straordinario merito di procurarsi il rigore che sblocca il match con una giocata delle sue che costringe Robertson al fallo in area

Allan 6.5: funziona poco come play aggiunto, fondamentale nell’idea di 4-4-2 di Ancelotti. Meglio nella fase di interdizione, dove dimostra il recupero di una forma accettabile (dal 31′ st Elmas 6.5: non sempre preciso, ma si muove tantissimo per stringere il campo al Liverpool)

Fabian Ruiz 6.5: si presenta con una doppia conclusione che impegna Adrian e che apre il taccuino delle occasioni, ma anche due velenosi palloni persi. I ritmi altissimi del pressing del Liverpool lo costringono a qualche errore, ma riesce ad impostare possessi importanti

Insigne 6.5: qualche buono spunto, ma un errore grave al 20′ che apre le porte dello specchio a Mané. Un po’ di imprecisione minano movimenti sempre corretti. Nella ripresa sale d’intensità, meritando applausi ed un’ampia sufficienza prima della sostituzione (dal 22′ st Zielinski 6.5: buon impatto sulla partita nelle due fasi)

Lozano 6.5: seconda consecutiva da titolare, mostra in Champions quelle doti di universale dell’attacco che Ancelotti ha ricercato. Ricerca dello scambio e della profondità, già buona l’intesa con i compagni (dal 24′ st Llorente 8: nasce da una sua spizzata l’azione che del rigore del Napoli. Decisivo il suo ingresso per cambiare la manovra del Napoli, così come il gol del 2-0: diventa subito principe di Napoli)

Mertens 7.5: agisce da sottopunta, giostrando prevalentemente a destra, lasciando ad Insigne l’out mancino. Gioca cercando l’assistenza, provando a scodellare al centro forte e teso in più circostanze. Chiama Adrian alla prodezza in avvio di ripresa con un tocco sotto misura. Poi, fa il gol 113 della sua storia con il Napoli dal dischetto: implacabile nella realizzazione e si sogna

All. Ancelotti 7.5: il suo Napoli gioca una partita straordinaria, tutti ben oltre la sufficienza. Tatticamente perfetto l’approccio alla gara, i presupposti per sognare ci sono tutti

 

Pagelle Liverpool

Adrián 7: non fa rimpiangere Allison, già questo basta a spiegare la sua prestazione con diversi ottimi interventi

Alexander-Arnold 6: da segnalare, al 10′, una diagonale su Insigne che vale come un gol, cancellando una conclusione con il solo Adrian da battere. Ancelotti gli piazza Insigne alle spalle cercando di tamponarne le folate, operazione parzialmente riuscita

Matip 6.5: non è Van Dijk, ma colma il gap di classe e velocità con uno strapotere fisico che spesso mette in imbarazzo gli avversari. Non si segnalano errori particolari

Van Dijk 7: nel duello con Koulibaly per il ruolo di miglior centrale al mondo, ne vien fuori un pareggio che dimostra il livello raggiunto da Koulibaly, quello del giocatore premiato dalla Uefa come migliore della scorsa Champions. Anche l’olandese non sbaglia un intervento, mai superato

Robertson 5: insidioso più di Alexander-Arnold, l’atteggiamento del Napoli non consente le classiche discese dirompenti. Mostra una buona condizione, nonostante il rientro last-minute. Costretto al fallo da rigore su Callejon

Henderson 6.5: giocatore fantastico. Legge come pochi al mondo i movimenti degli avversari, imprescindibile nel pressing del Liverpool (dal 42′ st Shakiri sv)

Fabinho 6: detta i tempi della manovra, cercando di esser sempre presente in zona palla, coprendo tutto l’asse centrale

Milner 6.5: infaticabile nel prestare la copertura a Robertson e Salah, esce stanchissimo (dal 21′ st Wijnaldum 5.5: tenta un maggiore apporto alla fase offensiva, ma senza particolare successo)

Salah 6: qualche errore di troppo in fase di conclusione, ma mette in costante difficoltà la difesa del Napoli

Firmino 5.5: si muove tantissimo, consente ai suoi gli inserimenti, ma si vede pochissimo in zona calda

Mané 5: si ripete la storia con il Napoli come nella scorsa stagione, tanto movimento ma anche tanti errori

All. Klopp 5.5: questa volta, al San Paolo, tante occasioni ma stesso risultato. Esce sempre sconfitto

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